3727eea6 cd8e 428b b073 08e66885af6327 Gennaio 2020.

Al Liceo Leonardo da Vinci di Floridia è stata celebrata l’ormai tradizionale iniziativa “Museo per un giorno”, giunta alla quarta edizione. La manifestazione intende onorare il Giorno della Memoria coinvolgendo i ragazzi in una serie di performance che mettono a fuoco i momenti cruciali di un periodo storico tragico per l’umanità.

Quando la classe diventa un luogo da ricreare e reinventare, un luogo in cui raccontare dal vivo la storia, allora la scuola si può trasformare in un Museo per un giorno, anche due. Il filo conduttore di quest’anno è stato il tema del viaggio, quello che nessuno avrebbe mai voluto e dovuto fare, quello che strappa le vittime alla quotidianità serena e spensierata per intraprendere un percorso che aveva come meta un campo di sterminio. Che parola crudele: “sterminio”. Iniziava con la selezione e continuava con atti di brutalità umana inaudita. Le immagini di quell’orrore sono rimaste impresse nella mente dei sopravvissuti che, nel percorso ricostruito dagli alunni e intitolato “Inferno sulla terra”, cominciano a presentarsi ai tanti visitatori e a raccontarsi. La numerosissima folla di ospiti, visibilmente commossa, ha poi percorso una seconda installazione che racconta della salvezza, della libertà, della solidarietà, per combattere ogni forma di sopruso, per valorizzare il ricordo, unica arma contro quell’orrore che altrimenti poterebbe ripetersi. Una terza installazione, quella del museo permanente ed interattivo ha dato spazio alla realtà virtuale, allo sport, alla poesia, ai film sulla Shoah e ad una parte delle attività realizzate nelle precedenti edizioni. Protagonisti assoluti i ragazzi che diventano autori, registi e attori, ballerini, coreografi, cantanti, musicisti e con coraggio e fierezza raccontano l’orrore della persecuzione, la deportazione, l’umiliazione, l’offesa, poi la liberazione e la rinascita. I ragazzi danno voce a coloro che non sono sopravvissuti e a quelli che, dopo anni di dolore e silenzio, decidono di raccontare ciò che era stato taciuto. Un percorso emotivo che tocca il cuore e l’anima, che induce alla riflessione, che pone domande cui è difficile dare risposte. Hanno sapientemente creato una fusione tra arte e cultura, hanno elaborato monologhi a più voci, selezionato letture, delineato ritratti, animato drammatizzazioni, hanno emozionato il folto pubblico che ha seguito il percorso proposto.

Un grande lavoro di squadra, frutto di una collaborazione appassionata in cui i ruoli quotidiani sono caduti per dare spazio ad un dialogo formativo anche col territorio.

Si ringrazia il Preside, Marcello Pisani, per avere creduto nel progetto, permettendone la realizzazione, e nel lavoro di tutti i partecipanti. I collaboratori del Preside ed il Dirigente amministrativo per tutto il supporto offerto.

Si ringraziano tutti gli alunni che si sono spesi per la riuscita dell’iniziativa, lavorando con passione per giorni sia per la realizzazione delle scenografie, dei dialoghi, che per aver poi messo tutto a posto lasciando la scuola pulita e pronta a ricominciare l’attività didattica.

Si ringraziano i docenti che, per diversi giorni, hanno attivamente collaborato per la realizzazione di ogni singola installazione e per il coordinamento di tutta la manifestazione.

Si ringrazia quanti del personale Ata hanno offerto la loro collaborazione.

 
 
 
 

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