WhatsApp Image 2019 03 22 at 16.18.38 1Se si vuole fare un’esperienza di arricchimento e di confronto in campo letterario, allora ai Colloqui fiorentini si è nel posto giusto. Giornate intense e altamente propositive nella lettura o rilettura di un autore, non per capire cosa l’autore voleva dire, ma cosa il lettore ritrova tra le parole dell’autore.

ll modello proposto dai Colloqui fiorentini verte proprio sull’interpretazione dell’autore a partire rigorosamente dai testi, dalla metrica, dalle metafore, dalle scelte lessicali e dai campi semantici usati per approdare ad una chiave di lettura che ci restituisca la modernità e l’attualità, in questo caso, di Leopardi. Nulla è andato perduto del suo dolore, dei suoi desideri, delle sue ambizioni, dei palpiti del suo cuore o per la Bellezza della Natura o per la Bellezza di una donna. La sua sete di infinito, la necessità di trovare qualcosa o qualcuno che lo chiamasse fuori dalla noia, dal tedio per restituirlo alla Vita, intesa non come esistenza ma come intensità del sentire.

 

Con Leopardi abbiamo ritrovato i sentieri che ci conducono ai limiti del nostro quotidiano, ed insieme a lui quella forza di superare il limite stesso, di porsi di fronte ad un oggetto, ad un luogo, ad un essere vivente e...guardarlo, guardarlo, guardarlo (Rondoni). Quale tempo ci diamo ogni giorno per guardare veramente tutto ciò che ci circonda? I Colloqui fiorentini sono il tempo per ritrovarsi oggi con Leopardi, domani con Pavese, ogni volta con uno scrittore e i suoi testi, ma sempre con il sentire più profondo che sta in ognuno di noi.

 

Valentina Mallo e Lidia Rametta

 

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